But she looks in my eyes
And makes me realize
And she says Don’t worry baby
Don’t worry baby
Don’t worry baby
Everything will turn out alright
Archive for the 'elucubrazioni' Category...
Filed under elucubrazioniFiled under elucubrazioni
forse fa male eppure mi va
di stare collegato
di vivere di un fiato
di stendermi sopra al burrone
di guardare giù
la vertigine non è
paura di cadere
ma voglia di volare
L.C.
Filed under elucubrazioni
uscite tra fine novembre e dicembre:
- vaccinazione frida e sveva (180¤)
- due affitti (310¤+310¤)
- dentista (si prospetta tra i 150¤ in su)
- riscaldamento (sicuramente una botta da 300¤)
- uscite scuola guida (100¤)
- bollette varie (sui 100¤)
- assicurazione vita (700¤)
- assicurazione scooter (200¤)
entrate:
- stipendio di una precaria part-time
- … il nulla
ah però, son cose…
Filed under elucubrazioni
…e sentirsene 15
Filed under elucubrazioni
Settimane di qualcosa molto simile a un avvilimento senza fine, settimane con l’amaro alla bocca dello stomaco, settimane con pensieri notturni da non riuscire a prender sonno.
C’ho pensato e non trovavo la parola giusta, pensato e ripensato. E il sapere il concetto, ma non trovare il termine adatto dava ansia su ansia.
Poi ad un tratto l’illuminazione: mi sento svilita.
E’ una delle sensazioni più orrende che si possano provare, soprattutto se sai bene che non è e non sei così.
Se poi a rimetterci (tra le altre cose) è il lavoro che sai per certo di far bene è ancora peggio, soprattutto se tutto nasce dal non saper vedere al di là del proprio naso, dai pregiudizi, dall’ignoranza o peggio ancora dalle dicerie conto terzi.
Settimane di rabbia repressa e ansia da inizio ulcera.
Settimane di lacrime di rabbia e pugni contro il muro.
Settimana da mal di stomaco e male alla mano.
Illuminazione sulla strada di Damasco: io conto di più, io conto molto di più di un loro stupido giudizio o di una loro stupida idea.
Io non ho bisogno di apprezzamenti o di dimostrare qualcosa a qualcuno (che non sa vedere).
Io, quando le cose le faccio bene e riescono di conseguenza bene, non ho assolutamente bisogno di giustificarmi davanti a nessuno di presunte mancanze (inventate??!!??).
Giorni di gioia assoluta e certezze.
Filed under elucubrazioni
sai cosa mi manca degli anni delle superiori?
l’assoluta mancanza di responsabilità? gli allenamenti e le partite di basket? le assemblee fatte ad ok?
no, i tre mesi di vacanze estive
Filed under elucubrazioni
come stai?
mah, bho, così
cioè?
stranita, vediamo i risultati
al di là del fattore fisico, come stai?
come una che si sveglia la mattina senza aspettarsi nulla di buono
perchè?
perchè quello che davo per scontato anni fa non è più scontato.
vivi una realtà diversa
vivo una realtà che fa schifo. o forse son stata cresciuta male io a dare per scontato che non esiste cattiveria o anche solo maldicenza senza andarsela a cercare
le persone son tutte diverse
si vede che prima d’ora avevo solo incontrato magnifiche eccezioni
quindi?
quindi non ho voglia di mettere il naso fuori di casa, ma non serve, perchè tanto mi raggiungono fin dentro. non ho modo di scappare, non ho modo di tenerle fuori, non ho modo di farmi scivolare via le maldicenze e cattiverie altrui
questo è essere sociopatici
no, questo è esser consapevoli di vivere in mezzo a gente che con me non ha nulla da spartire. nè ora nè mai. i sociopatici inoltre non sanno essere onesti nè tantomeno coerenti. io invece cerco di esserlo il più possibile. coerente con me stessa, le mie idee e le motivazioni.
non mi pare, di problemi ne hai e si vedono
non ho mai detto di non aver problemi o difetti, ma molti miei problemi sono causati da questa cappa di ostilità che mi sento intorno.
invidia?
di me? sono la persona meno invidiabile al mondo
bho. il fatto che cerchi di esser coerente a discapito della massa, un’intelligenza che altri non hanno, cultura che ti sei fatta da sola studiando e leggendo, voglia comunque di migliorare il mondo che hai attorno, altruismo, queste menate qui insomma
sono cose normali da persona normale
evidentemente quel che tu intendi per normalità è al di fuori delle possibilità di molti
sarà, ma io continuo a star male e a sentirmi sotto un vetrino
Filed under elucubrazioni
Siccome oggi è il 7/7 e tra due mesi esatti varcherò la soglia dei trenta (che brutto), lascio la wishlist a uso e consumo di amici e parenti
Filed under elucubrazioni
Come poter non amarti se per questo devo amarti.
Se questo è il legame come poterlo tagliare, come.
Come, se persino le mie ossa hanno sete delle tue ossa.
Sete di te, sete di te, ghirlanda arroce e dolce.
Sete di te, che nelle notti mi morde come un cane.
Gli occhi hanno sete, perchè esistono i tuoi occhi.
La bocca ha sete, perchè esistono i tuoi baci.
L’anima è accesa di queste braccia che ti amano.
Il corpo, incendio vivo che brucerà il tuo corpo.
Di sete. Sete infinita. Sete che cerca la tua sete.
E in essa si distrugge come l’acqua nel fuoco.
Desnuda eres azul como la noche en Cuba,
Tienes enredaderas y estrellas en el pelo,
Desnuda eres enorme y amarilla
Como el verano en una iglesia de oro.
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.
Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t’amo quando non t’amo
e per questo t’amo quando t’amo.
Filed under elucubrazioni
Insomma, l’ho sempre considerato una mente illuminata e, probabilmente, superiore.
Ha lavorato al MIT, ha ideato il concetto di copyleft e il free software. E’ il padre di GNU. E’ “colui che tutto iniziò”.
E invece chi ti trovo? Un barbone saccente, invasato, arrogante e maleducato.
Ascolto il suo intervento, ok interessante, cerco su internet e ritrovo parola per parola. Ripete lo stesso intervento a tutti i congressi. Buona memoria Richard, ma un po’ una gran presa per il culo…
Nemmeno sto a parlare del rutto via microfono o delle scarpe tolte appena salito sul palco. Che poi, va bene mettersi comodo, ma mancava restasse in mutande a causa della gran afa.
E’ stata una gran delusione.
L’idea, il concetto e tutto quel che ne è nato è superlativo. Lui ormai solo un fenomeno da baraccone.
Molto più interessante l’intervento del prof. Davoli dell’Università di Bologna.
E da qui vi lascio i suoi link a:
non siamo pirati per la libertà intellettuale
liberasw per la liberalizzazione nel campo del software per PC, con annessa petizione da firmare assolutamente
Ah, se mai mi venisse in mente di vedere una conferenza di Torvalds, fermatemi…
Filed under elucubrazioni
a me, personalmente, l’italiano medio fa paura forse per questo esco di rado e parlo ancora meno pur non chiamandomi celentano
dicevo che, personalmente, a me, l’italiano medio fa paura perchè mi vive intorno e soprattutto io ci lavoro e vivo in mezzo
l’italiano medio che crede ai programmi di ricci come fossero oro colato, senza farsi venire il dubbio che, per ricci, destra o sinistra è uguale l’importante è parlarne, possibilmente male, per fare odience
l’italiano medio, quello che mi fa una gran paura, non pensa più, ma fa suo il pensiero di altri. indistintamente siano questi starlette, calciatori, politici finti in tv o quant’altro. l’italiano medio ci crede perchè l’han detto alla tivvù e quel che dicono alla tivvù è vero
l’italiano medio che cresce i figli mezzi barboni, senza ideali, che accoppano gli sbirri per un stupido gioco fatto da stupidi in mutande
l’italiano medio che poi quei figli pure li giustifica
l’italiano medio che è sempre vittima. della tv, dello stato, della società, senza responsabilità alcuna. lui è vittima. sempre e comunque.
l’italiano medio che ammazza i propri figli, prende 30anni di gabbio e non se ne fa nemmeno uno.
l’italiano medio mi spaventa, mi fa paura.
io ci vivo in mezzo all’italiano medio e lo sento parlare, molte volte cerco di non ascoltarlo, ma niente da fare. l’italiano medio è ignorante, parla senza sapere, non approfondisce che tanto lo fa matrix o porta a porta al posto suo, che poi se ci si addormenta davanti senza capire una fava non importa, ne parla ugualmente, perchè tanto ne parla con altri italiani medi uguali e identici a lui.
l’italiano medio che crede alle pubblicità, l’italiano medio che la storia e la geografia sono cose poco importanti che se non le sai le inventi. tanto gli altri italiani medi mica se ne accorgono.
l’italiano medio mi da i brividi, perchè la vedo la sua faccia ottusa anche se cerca di essere glamour o finto chic o new radical o qualcosa d’altro suggerito dai giornaletti dall’italiano medio.
l’italiano medio mi fa paura ed è tutto intorno a me. solo che non basta un click per spegnerlo. mai.
Filed under elucubrazioni
a parte che per mesi li ho sentiti nominare e per mesi mi son chiesta quanto male si vogliono sti ragazzi per prendersi sti username
almeno nella mia epoca era tutto più stiloso: articolo31, sottotono, i messaggeri della dopa, la pina, esa.
ora invece chi traina l’hip hop italiano? uno che si prende il nome di un noto polisaccaride che fa cagare e uno che oltre a darsi dell’andato a male parla pure come un demente
insomma, per capire che cazzo diceva su sta scatola e un bambiiiiino, un bambiiiiino mi son dovuta leggere il testo. tristezza.
tutto sto casino per il fatto che sto povero cristo è rimasto scimmiato da una visita comportamentale da bambino. no dico, potevi avere due genitori separati che si potevano strafregare di te e invece no, ti portano dallo psicologo infantile, cercano di aiutarti e tu, a 30 anni, rivivi ancora il trauma?
quanti soldi buttati al cesso.
comunque il passo migliore del testo è quando si fa il viaggio di esser stato in galera mentre stava semplicemente in una casa famiglia. fantastico.
yo yo meglio di notorius big bro!
comunque, tutto questo per dire cosa? che a sentirlo cantare, anzi boffonchiare, m’è venuto in mente il mio compagno sfigato delle medie. quello appunto che parlava male perchè aveva l’apparecchio con l’elastichetto.
Filed under elucubrazioni
ma sto fabri fibra si fa chiamare come il noto polisaccaride perchè da gli stessi identici effetti?
Filed under elucubrazioni
avrei voluto per un po’
non avere il mio carattere,
il mio corpo, la mia faccia
avrei voluto anche se
poi ho capito che ogni mattina
io c’ero sempre,
ero sempre con me.
“In un certo senso, l’Io dovrebbe essere posto come infinito; in un altro, come finito. Se esso fosse posto come infinito e come finito in un solo e medesimo senso, la contraddizione sarebbe insolubile: l’Io sarebbe non uno, ma due. Ora in quale senso l’Io è posto come infino, in quale altro come finito? L’uno e l’altro gli sono attribuiti assolutamente; il puro atto del suo porre è il fondamento tanto della sua infinità, quanto della sua finitezza […] In quanto l’Io si pone come infinito, la sua attività (di porre) cade sull’Io stesso, e su nient’altro che l’Io. Tutta la sua attività cade sull’Io, e quest’attività è il fondamento e l’ambito di ogni essere. Perciò l’Io è infinito, in quanto la sua attività ritorna in se stessa, e per questo riguardo, dunque, anche la sua attività è infinita, perché infinito è il prodotto di essa […]” (G. Ficthe, La dottrina della scienza).
e avrei voluto andare via
quando questa cittadina
l’ho sentita stretta addosso
non la credevo più mia,
avrei voluto stare anch’io
in un posto dove il mio destino
non fosse già scritto,
avrei voluto anche se
poi ho capito che dovunque andassi
io c’ero sempre,
ero sempre con me.
Don’t hold back, cause you woke up in the mornin’,
with the mission to move, so i make it harder.
don’t hold back, if you think about it,
so many people do, be cool man, look smarter.
don’t hold back, and you shouldn’t even care,
bout those losers in the air, and their crooked stares.
don’t hold back, cause there’s a party over here,
so you might as well be here, where the people care.
don’t hold back…
the world, is holdin’ back, the time has come to
the world, is holdin’ back, the time has come to
the world, is holdin’ back, the time has come to
galvanize!, is holdin’ back, c’mon, c’mon, c’mon….
cantate ancora fratelli chimici per la regina degli stronzi
Filed under trieste, elucubrazioni
Molti non la conoscono (inconcepibile) oppure sanno la “versione ridotta” spesso cantata dagli Alpini.
Questa è la versione integrale che TUTTI dovrebbero sapere a memoria. Una volta l’insegnavano a scuola, ma ormai l’era delle poesie mandate a memoria è tristemente scomparsa. Così come tante altre cose buone che la scuola aveva il dovere d’insegnare.
Il fatto storico dovrebbe esser noto anche ai più ignoranti (ci spero, ma non ci credo…)
Comunque, nella leggenda del piave si menzionano tre nomi. E’ un bene sapere chi son stati e che han fatto:
Oberdan (Guglielmo), triestino classe 1858. Irredentista. Voleva attentare alla vita di Franz Joseph durante la festa dei cinquecento anni di fedeltà di Trieste all’Austria. Subì tradimento, venne arrestato e successivamente impiccato nel 1882.
Sauro (Nazario), capodistriano classe 1880. Marinaio divenuto poi Tenente di vascello. Irredentista. Durante la prima guerra mondiale si unì alle unità siluranti di superficie e subacquee. 60 missioni in 14 mesi. Nel 1916, sul sommergibile “Pullino”, durante una missione si sabotaggio la nave s’incagliò scoglio della Galiola (Quarnero). Tutto l’equipaggio fu fatto prigioniero. Condannato a impiccagione. Insignito, a morte avvenuta e a fine guerra, della medaglia d’oro dal Ministero della Marina (era già medaglia d’argento, in vita).
Battisti (Cesare), trentino classe 1875. Irredentista. Alpino. Qui tutte le battaglie. Impiccato nel 1916 insieme a Fabio Filzi. Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Per i più ignoranti:
Irredentismo italiano: movimento politico antiaustriaco mirante all’unificazione delle regioni italiane (tutte) entro i confini dello Stato Italiano.
Andato in vacca dopo il secondo confilitto mondiale visto che l’Italia abbandonò l’Istria (e i suoi cittadini italiani) alla Jugoslavia di Tito.
1. Il Piave mormorava,
calmo e placido, al passaggio
dei primi fanti, il ventiquattro maggio;
l’esercito marciava
per raggiunger la frontiera
per far contro il nemico una barriera…
Muti passaron quella notte i fanti:
tacere bisognava, e andare avanti!
S’udiva intanto dalle amate sponde,
sommesso e lieve il tripudiar dell’onde.
Era un presagio dolce e lusinghiero,
il Piave mormorò:
«Non passa lo straniero!»
2. Ma in una notte trista
si parlò di un fosco evento,
e il Piave udiva l’ira e lo sgomento…
Ahi, quanta gente ha vista
venir giù, lasciare il tetto,
poi che il nemico irruppe a Caporetto!
Profughi ovunque! Dai lontani monti
Venivan a gremir tutti i suoi ponti!
S’udiva allor, dalle violate sponde,
sommesso e triste il mormorio de l’onde:
come un singhiozzo, in quell’autunno nero,
il Piave mormorò:
«Ritorna lo straniero!»
3. E ritornò il nemico;
per l’orgoglio e per la fame
volea sfogare tutte le sue brame…
Vedeva il piano aprico,
di lassù: voleva ancora
sfamarsi e tripudiare come allora…
«No!», disse il Piave. «No!», dissero i fanti,
«Mai più il nemico faccia un passo avanti!»
Si vide il Piave rigonfiar le sponde,
e come i fanti combatteron l’onde…
Rosso di sangue del nemico altero,
il Piave comandò:
«Indietro va’, straniero!»
4. Indietreggiò il nemico
fino a Trieste, fino a Trento…
E la vittoria sciolse le ali al vento!
Fu sacro il patto antico:
tra le schiere, furon visti
Risorgere Oberdan, Sauro, Battisti…
Infranse, alfin, l’italico valore
le forche e l’armi dell’Impiccatore!
Sicure l’Alpi… Libere le sponde…
E tacque il Piave: si placaron l’onde…
Sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi,
la Pace non trovò
né oppressi, né stranieri!
Filed under elucubrazioni
c’è qualcosa di più demagogico del concerto e dei discorsi dei vari presentatori/cantanti/ggggiovani non lavoratori ma festeggianti del primo maggio?
Filed under elucubrazioni
e infine arrivò il giorno del giudizio
pentìtevi o peccàte, a voi la scelta
se invece siete indecisi, piuttosto che votare certa gente, strappate la cartella elettorale e prendetevi un gelato
Filed under elucubrazioni
ne avevo già parlato
comunque
il corriere mi dice che Lasperanza (ormai persa, per lui, omofobico di merda) reputi una foto del grandissimo Toscani un «disegno criminoso» che offende «il pudore e la pubblica decenza»
ora
caro il mio pm, a prescindere che l’omofobia dovresti fartela curare da uno veramente bravo (ma non ti preoccupare, non sei mica l’unico) trovo che parlare di pubblica decenza in italia tra reality, gossip, tette&culi in fascia protetta, le cazzate su raitre di rutelli (ooops questo non lo dovevo dire), ora di corano nelle scuole (e i testimoni di geova, eh, non c’erano prima loro? e i buddisti porelli? che si sa, quelli non si lamentano mai. e gli avventisti del settimo giorno? ah no, quelli son già imbazzati perchè tanto loro il sabato non lavorano nè vanno a scuola) sia quantomeno fuoriluogo
Filed under elucubrazioni
dangerous-mind è decisamente un gran nome, l’hai proprio azzeccato, dangerous[minus]mind ti ci sta proprio bene; sai cosa? dovresti tatuartelo sulla fronte, così la gente non si stupisce più di tanto quando cominci a sparare le tue solite stronzate
grazie gi, sai sempre trovare le parole giuste…
Filed under elucubrazioni
[1]
il signor amadori non si vede più in tivvù. sparito. fino a qualche tempo fa la “parola di francesco amadori” rimbalzava dalla rai alla mediaset. mi faceva quasi un po’ pena questo umarell con la stempiatura alta che per risparmiare, o forse solo perchè di braccino corto, si faceva la pubblicità da solo.
e ora? ora mi vedo il povero francesco in giacca e cravatta, con i pantaloni infilati negli stivali di gomma, che vaga triestemente tra i suoi polli gridando “oh, arnaldo, passa il termometro che sto pollo c’ha la tosse e gli occhi lucidi”
(n.d.r. arnaldo è il fratello, ‘gnurant!)
[2]
grazie al tasso e alle sue conoscenze tecnologiche, ora a ogni chiamata parte miaomiaomiaomiaomiamiamiamiamiamiao a volume altissimo
(n.d.r. è il jingle della pubblicità della almo, ‘gnurant!)