sei troppo spesso triste
o
sei troppo poco felice
sei troppo spesso triste
o
sei troppo poco felice
come tornar bambini…
guillermo habacuc vargas che tu possa marcire in un bugigattolo 2 metri x 1, senza acqua e cibo, sprofondato nella tua merda fisica e mentale assieme a tutti gli stronzi che han solo guardato senza far nulla
da una settimana tergestina, troppe cose da dire che non voglio nemmeno scriverle e condividerle
semplicemente tenermele dentro il pił possibile
giornate in cui Trieste ti manca come l’aria
avrei da scrivere un sacco di cose, ma proprio tante, un sacco e una sporta.
pensieri desolati e desolanti in serate di solitudine passate a casa, quante cose girano nella testa quando sei in mezzo al nulla. nel silenzio notturno aspetto e penso.
e passo tempo ad aspettare cose che non succedono, persone che non tornano, frasi che non vengono dette, veritą che restano nascoste.
Nel mio cielo al crepuscolo sei come una nube
e il tuo colore e la forma sono come io li voglio.
Sei mia, sei mia, donna dalle labbra dolci
e vivono nella tua vita i miei sogni infiniti.
E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
lascia che io taccia col tuo silenzio.
Lascia che ti parli pure col tuo silenzio