Settimane di qualcosa molto simile a un avvilimento senza fine, settimane con l’amaro alla bocca dello stomaco, settimane con pensieri notturni da non riuscire a prender sonno.
C’ho pensato e non trovavo la parola giusta, pensato e ripensato. E il sapere il concetto, ma non trovare il termine adatto dava ansia su ansia.
Poi ad un tratto l’illuminazione: mi sento svilita.
E’ una delle sensazioni più orrende che si possano provare, soprattutto se sai bene che non è e non sei così.
Se poi a rimetterci (tra le altre cose) è il lavoro che sai per certo di far bene è ancora peggio, soprattutto se tutto nasce dal non saper vedere al di là del proprio naso, dai pregiudizi, dall’ignoranza o peggio ancora dalle dicerie conto terzi.
Settimane di rabbia repressa e ansia da inizio ulcera.
Settimane di lacrime di rabbia e pugni contro il muro.
Settimana da mal di stomaco e male alla mano.
Illuminazione sulla strada di Damasco: io conto di più, io conto molto di più di un loro stupido giudizio o di una loro stupida idea.
Io non ho bisogno di apprezzamenti o di dimostrare qualcosa a qualcuno (che non sa vedere).
Io, quando le cose le faccio bene e riescono di conseguenza bene, non ho assolutamente bisogno di giustificarmi davanti a nessuno di presunte mancanze (inventate??!!??).
Giorni di gioia assoluta e certezze.
scritto da Silvia il Domenica, Settembre 2nd, 2007
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