Silvia [una vita da ricostruire]

Il mio weblog

Archive for Aprile, 2006...

Filed under sfoghi

15° fuori
19° in casa
dice l’oregon scientific

che fretta c’era, maledetta primavera

Commenti (1) Posted by Silvia on Venerdì, Aprile 28th, 2006

Filed under bologna

dov’č che vai in ferie ’sta estate?
ferie? FERIE? F E R I E?????
AHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHHAHAHAHAHAHAHAHAH
sei spaventevole quando fai cosė

Commenti (0) Posted by Silvia on Domenica, Aprile 23rd, 2006

Filed under blog et simili

70000 solo per me
Dopo 3 anni, 3 mesi e 1 giorno

Commenti (2) Posted by Silvia on Sabato, Aprile 22nd, 2006

Filed under passioni, libri

mi si chiede un commento?
ho visto cose che voi umani non potreste immaginare… navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di tannhauser…
bene
archiviato il tutto al grido di mavaffanculo parliamo di cose serie e piacevoli
23 aprile, giornata mondiale del libro
per i bookcrosser: rilascio in massa, ovunque e di qualsiasi libro, purchč si rilasci
per gli altri: qui le iniziative dell’unesco
per bologna ovviamente non č previsto un beato cazzo, ma si sa, bologna la dotta non delude mai…
speriamo che salaborsa faccia qualcosa, magari in extremis

parlando di libri: consigli per gli acquisti
Camussi E., (1998) Donne cattive, cattive donne: la cattiveria femminile come devianza. In A. Quadrio, F. P. Colucci (a cura di) Bei delitti e belle pene. Devianza, colpa e punizione: per una lettura psicosociale, Milano, Unicopli, pp. 63-72.

Commenti (4) Posted by Silvia on Mercoledì, Aprile 12th, 2006

Filed under sfoghi

avete vinto, bravi, festeggiate per ventiquattrore e poi via a lavorare
la situazione:
-io lavoratrice precaria, il tasso lavoratore atipico
-casa in affitto (spropositato) perchč le case popolari vanno agli immigrati
-unione di fatto non riconosciuta, ovviamente, in quanto non siamo sposati
-bollette di luce e gas al doppio rispetto a due anni fa
-sei mesi per una visita specialistica via usl
ora
pochi cazzi, son cinque punti che nel vostro programma elettorale son chiaramente scritti. avete per mesi sperticato lodi e promesso di migliorare il tutto
bene
tra cento giorni esatti vorrei vedere queste mie situazioni risolte
come dire
oltre a promettere, bisogna anche mantenere…
ci riaggiorniamo
e non si ammettono scuse, non vorrete mica andar sullo stesso piano della destra inconcludente no?

Commenti (19) Posted by Silvia on Martedì, Aprile 11th, 2006

Filed under elucubrazioni

e infine arrivō il giorno del giudizio
pentėtevi o peccāte, a voi la scelta
se invece siete indecisi, piuttosto che votare certa gente, strappate la cartella elettorale e prendetevi un gelato

Commenti (0) Posted by Silvia on Lunedì, Aprile 10th, 2006

Filed under passioni, libri

buon compleanno petit prince

Ma la volpe ritorno’ alla sua idea:
“La mia vita e’ monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio percio’. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara’ illuminata. Conoscero’ un rumore di passi che sara’ diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi fara’ uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiu’ in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me e’ inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e’ triste! Ma tu hai dei capelli color dell’oro. Allora sara’ meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che e’ dorato, mi fara’ pensare a te. E amero’ il rumore del vento nel grano…”
La volpe tacque e guardo’ a lungo il piccolo principe:
“Per favore… addomesticami”, disse.
“Volentieri”, disse il piccolo principe, “ma non ho molto tempo, pero’. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose”.
“Non ci conoscono che le cose che si addomesticano”, disse la volpe. “Gli uomini non hanno piu’ tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia’ fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piu’ amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!”
“Che cosa bisogna fare?” domando’ il piccolo principe.
“Bisogna essere molto pazienti”, rispose la volpe. “In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, cosi’, nell’erba. Io ti guardero’ con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ piu’ vicino…”
Il piccolo principe ritorno’ l’indomani.
“Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora”, disse la volpe.
“Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincero’ ad essere felice. Col passare dell’ora aumentera’ la mia felicita’. Quando saranno le quattro, incomincero’ ad agitarmi e ad inquietarmi; scopriro’ il prezzo della felicita’! Ma se tu vieni non si sa quando, io non sapro’ mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti”.
“Che cos’e’ un rito?” disse il piccolo principe.
“Anche questa e’ una cosa da tempo dimenticata”, disse la volpe. “E’ quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore. C’e’ un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi e’ un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza”.
Cosi’ il piccolo principe addomestico’ la volpe.
E quando l’ora della partenza fu vicina:
“Ah!” disse la volpe, “… piangero’”.
“La colpa e’ tua”, disse il piccolo principe, “io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…”
“E’ vero”, disse la volpe.
“Ma piangerai!” disse il piccolo principe.
“E’ certo”, disse la volpe.
“Ma allora che ci guadagni?”
“Ci guadagno”, disse la volpe, “il colore del grano”.

Commenti (0) Posted by Silvia on Sabato, Aprile 1st, 2006