Tanto gentile e tanto onesta pare
la donna mia quand’ella altrui saluta,
ch’ogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no l’ardiscon di guardare
3 giorni tergestini strani e turbinosi, di amicizie irrimediabilmente perse e di amicizie ritrovate. di novità liete (la tal è incinta) e novità tristi (il tal si sposa, poretto lui). di caffè in casa e cioccolate al tommaseo. di scendi che ho voglia di parlare e di sali che ci son già su tutti. di poesie lette ad alta voce e di manoscritti letti in silenzio. di finalmente sei tornata e di non vedo l’ora di vederti andar via.
grazie k, grazie massimo, grazie doctor of pc, grazie silviazza, grazie sara, grazie lolly e lully, grazie anto e grazie diego, grazie alf e il suo sms via blog, grazie a tutti quelli che ho incrociato con lo sguardo.
Mostrasi sì piacente a chi la mira,
che dà per li occhi una dolcezza al core,
che ’ntender no la può chi no la prova
Febbraio 1st, 2006 at 21:28
Poetico e nostalgico. Ma così è la vita…