già scritto il titolo e già penso che cazzo me ne frega di bologna e dei suoi abitanti. è solo la città dove, ora, vivo. niente di più e niente di meno. non mi trasmette emozioni, le vie mi sembrano tutte uguali, mi perdo ancora fuori provincia, odio la tangenziale. di sicuro non mi dà, e non mi darà mai, lo struggimento che riesce a comunicarmi trieste.
da quando vivo, mio malgrado, qui ho sfatato dei miei luoghi comuni e convincimenti.
bologna non è città di cultura.
bologna non è città aperta alle varie culture/etnie (vabbè, dicono pure trieste mitteleuropea aperta a tutti. lo dice soprattutto chi a trieste non c’è mai stato).
i bolognesi non son gente simpatica e alla mano.
ora
mi rendo conto che il mio lavoro mi porta a vedere il peggio della gente, ma santiddio che mentalità di merda.
comunque
a prescindere dal fatto che la mia discriminazione è diversa dalle altre in quanto io, per loro, son sì straniera, ma nordica. quindi decisamente al di sopra degli stranieri marocchini (altresì chiamati terroni). questo ovviamente per i rari bolognesi che ho incontrato. per il resto della importata popolazione felsinea io solitamente passo per bolognese autentica, vista la cadenza del parlare.
chiosa
il dialetto bolognese non mi piace. anche perchè la pronuncia è decisamente diversa da quella che ho usato per 26 anni. il mio dscårret in bulgnais, o comunque il buttar lì le frasi bazza per non far capire la mia estraneità alla città, è solo un tentativo di sopravvivere nel lavoro che faccio in quanto un non bolognese non è credibile. il fatto che mi riesca e che riesca ad esser pure credibile non finisce mai di stupirmi.
fine chiosa
di certo i bolognesi autentici son pochi, pochissimi, rarissimi.
bologna la dotta. un tempo, forse. per ora ho visto solo orde di studenti al 90% fancazzisti. la maggior parte diggiù, probabilmente per seguire il mito che studiare a bologna fa figo. non so. li trovo irritanti come l’ortica nelle mutande.
bologna piena di studentesse fuorisede, troieggianti come solo chi fuori dal suo paesello sa essere, che stanno aBBBBologna da una vita e ancora le chiamano terrrrrrone. con i loro discorsi farciti di cioè e notizie cosmopolitan di terza mano.
bologna comunista. niente di più vero e niente di più incoerente. vedo sti umarell con l’unità stretta sottobraccio. non riesco a capire se ostentarla è cercare una sicurezza politica (e ideologica) che non sentono più o che infondo non hanno mai sentito. perchè, da parer mio, è troppo facile esser comunisti con il portafoglio pieno, la casa al mare e la zdaura impellicciata.
e potrei continuare, però mi rendo conto d’aver, oggi, il dente avvelenato.
che al quarto cum stèt? della mia collega e al mio terzo, e scoglionato, benéssum ho capito che benissimo proprio non sto.
ai ò dsgósst per i pochi bolognesi che passeranno di qui, ma oggi gira storto e bulåggna ne paga le conseguenze.
alla fin fine, forse, a n al sò brîsa di loro, della loro mentalità e del loro di vivere perchè non voglio saperlo o forse perchè, più semplicemente, a ni pos piò di star qui, in un presente precario con un futuro inesistente davanti.
scritto da Silvia il Domenica, Gennaio 8th, 2006
8 Responses to “bologna ai bolognesi”
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Gennaio 11th, 2006 at 15:15
mi stai distruggendo un mito!! :O
(cmq non sei la prima voce che sento in proposito)
Gennaio 15th, 2006 at 23:10
beh se avevate un “mito” di bologna non potevate che essere deluse: i miti non esistono.
attendo con curiosità segnalazioni su posti migliori dove vivere. no, la città dove si è nati e vissuti per i primi 20 anni della propria vita non vale, non la si può giudicare.
Gennaio 16th, 2006 at 10:35
son contenta del plurale maiestatis però i pensieri sono miei, non della collettività. inoltre steff è un simpatico ometto…
del resto, mi sembra di averlo scritto bene e in italiano corretto e corrente, io non ho intenzione di andare a vivere dove “si vive bene per eccellenza” visto che avevo solo un’alternativa: bologna appunto, dove non mi son trovata e non mi trovo bene.
è ovvio che vorrei vivere a trieste, non perchè si viva meglio o altro, semplicemente perchè è la mia città.
Settembre 6th, 2007 at 17:59
voglio vivere anche io a trieste; vista mare; non in cntro. dammi delle dritte.marco
Settembre 17th, 2007 at 14:45
Azz … recentemente sono stato a BO e ho parlato con un tale che ci ha studiato e mi diceva di volerci lavorare perchè adorava la città e i suoi abitanti … ho pensato, che fortuna poter dire che si adora il posto dove si sta … e in effetti io sono di quelli che ha sempre avuto il mito di bologna, ho vagheggiato prima di studiarci poi di lavorarci (ma la vita mi ha portato altrove) … e quindi anche nel mio caso “mi distruggi un mito”. Il mito della città piena di vita, il mix perfetto di civiltà settentrionale e calore meridionale…
Settembre 18th, 2007 at 08:54
Lu, intendiamoci, per chi viene dal paesello dove non c’è nulla, come la maggior parte dei fuori sede, è ovvio che Bologna rappresenta il Bengodi!
Settembre 18th, 2007 at 13:46
ah questo è certo. ciononostante è innegabile che sia una città che ha creato un mito di città aperta e vitale intorno a sè.
Agosto 24th, 2008 at 22:04
non potevi descrivere bologna, i bolognesi e la gente di “fuori” che vive a bologna meglio di cosi..
hai espresso alla perfezione i miei pensieri.