che io sia piuttosto logorroica in certi discorsi è piuttosto risaputo nella mia cerchia di conoscenze, così come risulto esser ripetitiva nelle letture e, in generale, nella rivisione e riascolto dei miei personalissimi pezzi classici.
tutto questo per dire che ho ripreso in mano terra rossa di marino mengaziol (pseudonimato in varini per motivi, mi si dice, di sicurezza)
chi è marino mengaziol? semplicemente una persona che ha voluto condividere la storia della sua famiglia e dell’esodo dall’istria. 460 pagine di italianità dell’istria.
il libro non si conosce molto, come non si conosce molto l’autore che non ha più pubblicato nulla non perchè abbia smesso di scrivere bensì perchè, guarda caso, nessun editore ne volle più saper qualcosa.
il libro stesso “terra rossa”, edito nel 1953 non ha più avuto ristampe ed è diventato raro trovarlo in giro (la mia infatti è una rara copia del ‘53 pagata non poco). l’autore, tra le cose, è stato minacciato di morte da fazioni comuniste e jugoslave.
anche se l’autore è stato tacciato di manicheismo io consiglio la lettura di “terra rossa” ai triestini per primi e a chiunque voglia sapere com’è stata la storia degli italiani d’istria dal 1870 all’esodo; oltretutto, ai giorni nostri, il giudizio di manicheismo è stato rivisitato con un edificante “storicamente veritiero”.
del resto, se il sig. cossutta fino al 1990 non era a conoscenza delle foibe, poteva forse l’italia sapere cos’è successo all’istria e agli istriani?
chissà, magari erano tutti un po’ presi nel leggere l’unità…
(ogni riferimento alla puntata di Porta a Porta è puramente voluto)
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definizione: è una forma di terrore psicologico che viene esercitato sul posto di lavoro attraverso attacchi ripetuti da parte dei colleghi o dei datori di lavoro.
Le forme che esso può assumere sono molteplici: dalla semplice emarginazione alla diffusione di maldicenze, dalle continue critiche alla sistematica persecuzione, dall’assegnazione di compiti dequalificanti alla compromissione dell’immagine sociale nei confronti di clienti e superiori.
Nei casi più gravi si può arrivare anche al sabotaggio del lavoro e ad azioni illegali.
Lo scopo del Mobbing è quello di eliminare una persona che è, o è divenuta, in qualche modo “scomoda”, distruggendola psicologicamente e socialmente in modo da provocarne il licenziamento o da indurla alle dimissioni.
Le ricerche hanno infatti dimostrato che le cause del terrore psicologico sul posto di lavoro vanno ben oltre i fattori caratteriali: si fa Mobbing su una persona perché ci si sente surclassati ingiustamente o per gelosia, ma anche per costringerla a licenziarsi senza che si crei un caso sindacale
dati: Secondo le prime ricerche, in Italia oggi soffrono per Mobbing oltre 1 milione di lavoratori, mentre sui 5 milioni minimo è stimato il numero di persone in qualche modo coinvolte nel fenomeno, come spettatori o amici e famigliari delle vittime
cosa si fa: In Italia esiste da tre anni PRIMA, l’Associazione Italiana contro Mobbing e Stress Psicosociale, fondata a Bologna dal dottor Harald Hege (tel. 051/6148919) e coordinata a Milano dal dottor Renato Gilioli presso la Clinica del Lavoro <
in concreto però: non è stata fatta ancora alcuna legge in proposito e chi subisce il mobbing di solito ha un’unica scelta: il licenziamento
nel mio piccolo: ogni volta che faccio un colloquio e presento il mio curriculum, tutti a farmi la stessa domanda, perchè dopo 5 anni ha lasciato un posto sicuro?
ogni volta mi arrampico sugli specchi, problemi di salute, problemi personali; ho come l’impressione che a dire: “guardi, ho smollato tutto per colpa di una collega testa di cazzo e stronza che in 5 anni m’ha rovinato la vita professionale e personale” passerei per pazza isterica
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They say a city in the desert lies
The vanity of an ancient king
But the city lies in broken pieces
Where the wind howls and the vultures sing
These are the works of man
This is the sum of our ambition
It would make a prison of my life
If you became another’s wife
With every prison blown to dust
My enemies walk free
che i miei nemici siano liberi, io cado sono qui
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ma c’è DAVVERO gente che stava a credere che con kerry non ci sarebbero state più *guerre*? o che avrebbe ritirato le truppe? o che avrebbe risanato l’economia?
c’è DAVVERO gente che crede alle promesse elettorali?
cioè, voi DAVVERO DAVVERO DAVVERO ci credete?
non mi dite che credete pure che kerry sia tanto tanto diverso da bush, non ci crederete DAVVERO vero?
suvvia…
io, di mio, sta notte ho sognato che veniva eletto, come presidente degli stati uniti, topolino; ergo: niente più speciale tg5 o porta a porta prima di andare a letto
Who’s the leader of the club
That’s made for you and me
M-I-C-K-E-Y M-O-U-S-E
Hey! there, Hi! there, Ho! there
You’re as welcome as can be
M-I-C-K-E-Y M-O-U-S-E
Forever let us hold our banner
High! High! High! High!
Come along and sing a song
And join the jamboree!
M-I-C-K-E-Y M-O-U-S-E
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la franzoni alla tv, abita qui vicino, in provincia di bologna, spero di non incrociarla mai. spero, se un giorno dio mi darà la grazia, che un possibile mio figlio non sia mai nel raggio del suo sguardo. io spero per prima di non vederla mai, mi fa paura l’idea di augurare il male a qualcuno. io, che nonostante tutto, non l’ho mai fatto.
mi fa schifo lei, mi fa schifo il marito che protegge l’assassina di suo figlio, mi fa schifo la giustizia italiana che non la fa marcire in galera.
quel che mi tormenta, e sembra che a nessuno passi per la testa, è la piccola tomba rimasta in valle d’aosta. chi porta i fiori a samuele?
come possono dei genitori star lontani dalla tomba del proprio figlio di 3 anni?
non è un’ammissione di colpevolezza, questa, nel lasciarlo solo ancora una volta?