sentenza giusta?
sentenza ingiusta?
a me l’unica cosa che fa veramente rabbrividire è il pensiero che il danese dopo lo sputazzo non s’è manco pulito la faccia…
BHHHHHH SCHIIIIFO!
Archive for Giugno, 2004...
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bologna quest’oggi si sveglia con i primi risultati dall’exit pool: cofferati sarà il nuovo sindaco.
io quest’oggi mi sveglio con il nuovo tormentone di amici-di sinistra-allegri: “allora, sei arrabbiata che non abbia vinto la destra?” e amici-di destra-preoccupati: “allora, vuoi davvero vivere sotto un’amministrazione di sinistra?”
allora, al di là del fatto che il discorso “sinistra” e “destra” mi fa sempre ridere parecchio, poichè la “sinistra” o la “destra” non esistono più almeno dagli anni ‘50, così come non esistono più i “comunisti” o i “fascisti”.
per anni mi son sentita chiamare “fascista” solo perchè le mie idee tendevano alla destra anzichè alla sinistra. il tutto detto, ovviamente, da persone che, nonostante i loro alti studi e le loro convinzioni, politicamente erano e sono tuttora degli ignoranti.
io sono aperta al dialogo e alle altre ideologie (quindi, di fatto, contraria all’estremismo fascista), ma non ammetto nè accetto discorsi del tipo
“esser di sinistra vuol dire esser intelligenti, esser di destra vuol dire esser stupidi”
(riporto discorsi che mi son stati fatti e che, purtroppo, si continuano a fare)
“quelli di destra sanno solo amazzare”
(io mi chiedo perchè le persone, quando si parla di destra, citano solo l’estrema destra. c’è pure un’estrema sinistra che non ne ha ammazzati di meno. chiunque con un po’ di sale in zucca condanna ogni tipo di violenza, al di là di “destra” e “sinistra” c’è una gran differenza tra esser uomini e esser bestie)
insomma, sta di fatto che l’esser di destra viene caratterizzato con l’esser violenti e sanguinari senza passare dal fatto che, alla base, ci sono ideologie e progetti che non hanno nulla a che vedere con lo sterminio di massa
spesso mi chiedo come certa gente possa esser rimasta negli stereotipi di 40 anni fa
ora, non vorrei fare il solito discorso del “non mi sta bene nulla”, ma ultimamente di discorsi vuoti ne ho sentiti fin troppi
discorsi del tipo: “voto contro berlusconi” e alla domanda: “e allora per chi voti?” la sconcertante risposta: “non lo so ma voto contro berlusconi”
al momento il tutto sembra assurdo, paradossale, poi ti rendi conto che ci son state campagne elettorali basate solo sul “votate contro berlusconi, mandate noi al governo e poi vediamo”
non ho sentito una valida alternativa a tutto quello che è stato fatto, di sbagliato, finora
ho visto solo puntare dita sugli sbagli, bella forza, quello lo so fare anch’io; il problema è trovare l’alternativa, la soluzione. su questo dovrebbero esser incentrate le campagne elettorali.
leggo sui vari blog, sento in giro, tutti spergiurano che berlusconi in politica non l’hanno mai voluto, ma allora, mi chiedo, nel 2001 chi l’ha votato in massa?
ma al di là che lo sbaglio di dar fiducia a qualcuno che non la meritava ci può stare, perchè basare l’opposizione solo sulla bassa satira da bar?
ho sentito chiarmarlo “nano malefico”, “il calvo” e simpaticherie simili: non è forse da ingenui (per non dire ignoranti) basarsi su aspetti fisici per denigrare l’”avversario”? non è più facile ed edificante contestarne la linea politica senza abbassarsi a fare umorismo da bettola?
la puntata di ballarò con rutelli e tremonti cosa mi stava a significare? rutelli non ha fatto un discorso sul loro/suo programma politico, ma solo battutine imbarazzanti per tutti, per lui in primis.
sorvolo sul discorso della moda di esser di sinistra perchè non ce l’ho con chi, beota, ci casca, ma bensì con quelli che hanno creato il mito che esser di sinistra fa tendenza, fa intellettuale, fa satira, fa sempre e comunque la ragione dalla propria parte apprezzo le persone che si dichiarano di “sinistra” e mi intavolano un discorso basato sulle loro idee, con uno scambio pacato di opinioni e soprattutto con cognizione di causa
disprezzo fortemente chi, invece, si dichiara di “sinistra” sbrodolando tutti i luoghi più comuni, discorsi sentiti dire e, sopratutto, chi ha uno stile di vita che a “sinistra” ha solo l’uscita di casa
tornando al discorso iniziale:
cofferati come sindaco? no, onestamente non ne sono contenta, però non posso dir nulla a priori. ha un buon programma, probabilmente troppo utopistico, se riuscirà a mantenere tutte le promesse fatte sarà un buon sindaco; sta tutto nell’aspettare se riuscirà a mantenerle.
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Co son lontan de ti, Trieste mia,
me sento un gran dolor
e più che zerco de pararlo via,
più me se ingropa el cor.
Le lagrime me cori zo pel viso
e digo fra de mi
che no ghe esisti un altro paradiso
più splendido de ti!
Un buso in mia contrada,
un vecio fogoler,
un sial che pica in strada,
do rose in un piter,
in alto quatro nuvoli,
de soto un fià de mar,
xe ‘l quadro più magnifico
che mai se pol sognar!
Lontan de ti, Trieste, no go pase:
me manca el nostro ziel,
el verde dei tui pini, le tue case
e i muri del castel.
E penso al mio balcon in Rena vecia,
quel caro balconzin!
de dove vedo i monti che se specia
nel golfo zelestin.
Un buso in mia contrada,
un vecio fogoler,
un sial che pica in strada,
do rose in un piter,
in alto quatro nuvoli,
de soto un fià de mar,
xe ‘l quadro più magnifico
che mai se pol sognar!
Lontan de ti, son come l’useleto
che vivi in s’ciavitù
e me dispero e pianzo el mio dialeto
che no lo sento più!
Ma quando torno, canto de alegria;
me salta el cor in sen
e zigo: Ah si, Trieste, ti xe mia!
te voio tanto ben!
Un buso in mia contrada,
un vecio fogoler,
un sial che pica in strada,
do rose in un piter,
in alto quatro nuvoli,
de soto un fià de mar,
xe ‘l quadro più magnifico
che mai se pol sognar!
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ok, stacco la spina, se ne riparla quando torno
forse