ci son giorni dove drogarsi di swing commerciale è l’unico sistema per uscirne indenni, dove lo storico jazz fa più male che bene e, soprattutto, dove le solite droghe risultano meno piacevoli del solito
guardi fuori dalla finestra e vedi solite cose e solite strade e tutto il rosa che hai attorno non riesce a scolorire il grigio che ti porti dentro
e allora t’incazzi, reagisci, cerchi, trovi, perdi, vuoi disperatamente ritrovare il gusto di tutto. del piacere del chinotto freddo, di una caramella al limone, di una mela verde
schifo
solito veleno
ok, è solo un momento, pensi. cerchi di non pensarci che ti porta disperatamente a pensarci in ogni momento. no non ci penso, e pensi. no no non penso. no no.
cazzo son sola.
ecco c’ho pensato.
no no, c’è la casa, cucino, ascolto appunto swing commerciale, mando qualche mail, qualche messaggio, saluto la vicina, c’è il lavoro, l’autobus.
ecco, miseria, l’autobus
le vere crisi mi prendono in autobus, trieste è uno sputo di città, si sa, non c’è un passo senza incontrare persone che conosci (tho la zia, oh la mamma mi lolly, si un caffè, volentieri, no no pago io, ma che scherzi, ieri hai pagato tu) qui prendo, in media, due ore di autobus e zero facce note.
giro per le strade tra centinaia di sconosciuti
non c’è un caffè, non ci sono chiacchiere, c’è solo il mio logorio che starà già stracciando le palle al tasso
è il momento, si si è il momento, passerà, passerà
e già sento la voce di mia madre (ecco, stavi qui, avevi gli amici e rompevi che lui non c’era, ora sei lì e rompi che non ci son gli amici, mai contenta sei, mai mai, sarai sempre la solita, mai felice, tu non sai essere felice, ecco, ti manca qualcosa in quella testa, povera io che t’ho messo al mondo, che ho fatto di male, ecc. ecc. ecc. fino allo stracciamento delle mie di palle)
appunto, era quello che volevo evitare, perchè non sto male, sto bene, non mi pento, per nulla, mi manca solo quel tocco in più, tutto qui
e per quanto cerco di non farmelo pesare, qualsiasi cosa mi venga in mente di fare, soprattutto alla mattina, giroincentro/piscina/negozi, devo sempre farlo da sola
[sì ho cambiato grafica, sì ho cambiato i link, sì un sacco di gente nuova che da troppo tempo leggo e dimentico di segnalare, sì ho cancellato dei link, no, non vi devo alcuna risposta, sì lo so, gli archivi non funzionano, ci vuol pazienza ci vuole…]
Archive for Maggio, 2004...
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blogpark, giardini margherita, bologna, ore 15.00
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ci vediamo lì
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parlando di frivolezze, visto che IO oggi ho lavorato e son stanca e visto che il mio letargo serale è stato interrotto dall’arrivo di mrs robinson a casa tasso e visto soprattutto che non potevo farmi trovare mentre sbausciavo il cuscino alle 8 di sera in stato comatoso, vi rendo partecipi del coinquilino mio e del tasso

il cricio geppo. mangatiore di semini e gabbiette, che ha un rapporto di amore/odio (soprattutto odio) con il tasso poichè lo mordicchia e ogni tanto, incazzatissimo, riesce pure a fischiargli dietro [tutto questo perchè, ovvio, il tasso lo tormenta di continuo]
che dire… vivo con due animali…
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non vi preoccupare, nelle vostre magliette firmate e stropicciate da finti barboni, con i vostri appartamenti e vizi pagati da papà che si illude di vedervi un giorno seri e laureati, con la vostra musica da revolucionari e i vostri comodi ideali
ci sarà il tempo in cui vi accorgerete che la vita non è un centro sociale, che con i capelli rosa l’unico posto che riuscirete a trovare sarà il lavar scale per una miseria in nero, che non si vive di striscioni, concerti e slogan
ci vediamo dall’altra parte, quando diventerete adulti…
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domani il tasso mi porta qui
![clicca [cicca cicca cicca]](http://www.dangerous-mind.net/silvia/imm/post/bigliettip.jpg)
ah si, certo, quelli bianchi sono [s]pass [s]vips
e come direbbe lucy a charlie brown… cicca cicca cicca
qui il sito ufficiale [click]
accidenti, vedere nuovamente morandotti, vrankovic, ragazzi, fumagalli, alibegovic, danilovic, benelli, danilovic in campo, come quando avevo l’abbonamento alla stefanel mi farà tornare a 15 anni e all’inizio della [mia] carriera cestitica (quando ancora dove partire e, soprattutto, NON fermarsi dopo pochi anni)
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c’è poco da fare
ho voglia di cambiar grafica…
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qui, ora, non ho ancora amici e amiche con cui uscire per svagarmi e sfogarmi
qui, ora, non ho vicino la mia famiglia (per quanto possa valere)
qui, ora, sono sola perchè ho fatto una scelta di cui non mi pento
però, cazzo, se mi traballa quel poco mi sento abbandonata a me stessa
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arriva un certo punto, nella vita, l’ora di fare un bilancio; anche se non ne hai voglia il momento arriva, i silenzi te lo impongono quando ti ritrovi sola con te stessa e con una tua foto di anni fa che ti guarda e chiede “dove sei arrivata?”
ti ritrovi a tirare le somme con una te adolescente che ti scruta e ride, immutabile nei suoi 16 anni di aspettative che continua a martellarti con un “chi sei ora?”
per quanto ti ostini a non pensarci ti ritrovi quei due occhi addosso in ogni parte della casa, li senti sulla schiena e se, pavidamente, tenti di coprire la foto quei due occhi diventano il ticchettare dell’orologio, il rumore del traffico, i passi dei vicini che ritmicamente chiedono “allora? allora? allora?”
come nel peggiore romanzo di poe ti ritrovi angosciata dalle tue stesse paure, scuse e giustificazioni che ti sei creata nel corso degli anni, che hai costruito attorno come un guscio perfettamente sagomato sulle tue mancanze e fallimenti
di quei fallimenti, crolli di speranze e illusioni, che la notte tornano a farti visita e che nessun xanax potrà risolvere se non un bilancio e un tentativo di recupero
fa paura, ad un certo punto, abbandonare le scuse e le giustificazioni perchè vuol dire prendere il coraggio a due mani e ributtarsi nella mischia, rischiare nuovi fallimenti, cercare di esorcizzare ogni tentativo di rinuncia con una forza d’animo che costa più dello sforzo fisico
un bilancio di 26 anni di vita non si fa in mezzora nè tantomento in un blog però io quegli occhi me li sento addosso da settimane ed è difficile trovare tutte le risposte alle mute domande che mi pongono
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stereo…
super stereo radio…
giusto un paio di link per un po’ di sana autocelebrazione
dangerous-ricette: dove trovate tutti i miei esperimenti in cucina [click]
moblog: ristrutturato un pochino, cercherò di aggiornarlo di più [click]