Silvia [una vita da ricostruire]

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sfoghi

vorrei svegliarmi a 30 anni per sapere cosa (cazzo) ne sarà di noi
dice l’astuto figlio di muccino con mezza patata in bocca e lo sguardo ebete di uno che ha fatto un film solo perchè paraculato da un padre che, come tutti i padri, quando un figlio non c’ha un cazzo di voglia di fare nella vita lo introduce nel mestiere (ok, a muccino va da dio con un padre regista, però chi c’ha un padre in cassa integrazione - molti, oh si, molti - sono un po’ cazzi suoi…)
ma tutto questo al di là se sto muccino è bravo o no, che già a lavorare con la violante dovrebbe baciarsi i gomiti (non che sia brava, ma è uno spettacolo a vedersi…); si sà, io di recitazione ne so poco (…) e son rimasta ferma alla magnani e alla loren ma, echecazzo ognuno c’ha le sue, mi spiace sul serio, non c’è più stata nessuna come loro…
io? io son cresciuta in un polveroso teatro di provincia tra copioni ormai gialli e attori del fine settimana che ci mettono l’anima in testi che al di fuori della provincia di trieste (e anche al di dentro) nessuno conosce manco di striscio.
stupendo, non ho mai voluto far la velina (ehhehhehe vabbè eheheheh vabbè… manco a 10 anni, quando, forse, potevo solo pensarlo, ok?) nè far film, nè far tv. radio sì, oh sì, far radio mi divertiva però non c’è spazio per quel che vorrei io, no, no, solo il cb andava bene per quel che volevo far io, quante sere al cb, quante parole…
la sera, al buio, mi viene in mente dove siano mai finite quelle parole; dentro e fuori le orecchie di qualche camionista? ci son rimaste dentro? qualcune le ha messe in una busta che prima o poi mi infilerà sotto la porta? chissà… chissà…
si diceva, niente tv per me, no, no, solo teatro per me. qualsiasi parte. piccola, grande, lunga, corta. mi basta respirare l’aria polverosa di un teatro, mi basta quella e sono viva. viva in vite di altri.

silvia?
eh?
ti piacciono fare più le parti drammatiche o comiche?
bho…
vabbè dai, in quale ti senti più a tuo agio?
mmmhh… in quella che fa emozionare me e gli altri

sono stata brava sul palco? bho, non lo so. bisognerebbe chiederlo a chi ha pagato il biglietto ed è venuto a vedermi.
è solo una cosa che mi piace fare. solo una. in una vita di cose imposte. tutto qui.

“Così son diventato mio padre
ucciso in un sogno precedente
il tribunale mi ha dato fiducia
assoluzione e delitto lo stesso movente”

e ringrazio de andrè per aver lasciato una traccia, colta da altri, che ha segnato quella che sono ora, un segno oltre agli altri, un segno in più nella ragnatela che ho sulla schiena. tutto qui.

faber, amico fragile

ripeto:
vorrei svegliarmi a 30 anni per sapere cosa (cazzo) ne sarà di noi

ne ho 26, a settembre 27 ed è già un bel casino…

scritto da Silvia il Martedì, Aprile 27th, 2004


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5 Responses to “che ne sarà di noi…”

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