Silvia [una vita da ricostruire]

Il mio weblog
solita vita

insomma
questa classificazione di cretini non è ancora finita
giuro
non è colpa mia, sarà che ultimamente la gente mi sta piuttosto sui preferiti, sarà che ho sempre meno voglia di interagire e quindi osservo sempre di più, sarà che non vedo l’ora di trasferirmi e tento di sopravvivere nei miei ultimi mesi di triestina doc
sarà
ma ultimamente di casi clinici ne vedo parecchi (oddio, intendiamoci, io sono e resto comunque la prima della lista, lungi da me il credermi migliore di altri, ovvio)
comunque
chi mi segue (e non mi ama, chiaro) sa che ogni secondo venerdì che arriva su sta terra alle 17 in punto fuggo dal lavoro come una faina inseguita da un bracco per arrivare alle 17.30equalcosa alla stazione di trieste per, in ordine di priorità, fare il biglietto (non ho mai voglia di scendere qualche giorno prima fino alle FFSS di TS per fare il biglietto, cosa più intelligente da fare, ma si sa, l’intelligenza non è di questi luoghi), comprare un libro in versione economica (che qui di euro siam sempre messi male), comprare eventuali giornali e giornalazzi di grafica et simili
senonchè
il primo e unico intoppo arriva alla biglietteria. essendo trieste città di universitari lanfur e militari meridionali (che tanto compatisco, visto le ore e i ritardi che si sorbiscono grazie alle beneamate FFSS) la biglietteria risulta sempre congestionata come il botteghino dei concerti di vasco
nessun problema
le amate FFSS oltre a vendere il biglietto on line (bagaglio che non funziona mai) hanno inventato le utilissime biglietterie automatiche
ma
ovvio, un ma c’è sempre, ogni secondo venerdì che arriva sulla terra ho la fortuna di incrociare sempre l’astuta volpe universitaria che si serve di questo portento della tecnologia made in italy
io mi chiedo
se siano tanti cloni oppure è la stessa donna, mangiatrice di panini di volpe, che si traveste e mi aspetta puntale alle 17.30equalcosa alla biglietteria automatica delle FFSS di TS per farmi perdere il treno (unico utile che mi porta a bologna a orari simil decenti)
insomma
bimba, io capisco che all’attivo avrai i tuoi 20 esami da 30elodeebacioaccademico, ma non è possibile non saper usare una cacchio di biglietteria automatica delle FFSS
l’inter della donna
ok prima di capire che bisogna toccar lo schermo ci mette qui 3 minuti buoni, sceglie “italiano” (per andar sul sicuro), va in paranoia se non trova subito la stazione di arrivo (dai ciccia su, digita digita), schiva una sincope quando le viene chiesto se ha qualche riduzione (e perde 5 minuti a capire il tutto), va in tachicardia quando le chiedono come vuol pagare (ovvio, ha i contanti e ha perso 10 minuti nella biglietteria automatica che va a bancomat e carte di credito), si accorge che ha sbagliato, sbianca, boccheggia, si agita e al momento culminante che fa? preme annulla OVVIO, non indietro, no annulla, OVVIO, tanto da tornare alla schermata principale senza aver risolto una cippa
ora
siccome io son buona tre volte, di solito faccio il biglietto a quelle 4 - 5 sfigate universitarie in fila
ma io mi chiedo
calcolando il tempo perso a capire come funziona il bagaglio, il tempo che hai fatto perdere a me, i 3 infarti schivati e il treno quasi perso, non fanno prima a far la fila alla biglietteria tradizionale dove il simpatico omino delle FFSS ti agevola facendo tutto lui?
sorvoliamo
visto che tra meno di 5 ore devo andare alle FFSS di BO a fare il biglietto alla biglietteria automatica e visto soprattutto che a BO ci son circa il triplo di universitari
ieri
giusto per cambiare argomento, ho beccato la marileda [click] su msn, presenza sempre gradita nei miei contatti, parlando parlando e parlando con lei sui nostri trascorsi turbolenti (come dire, all’inizio le stavo tremendamente sui preferiti, cosa le abbia poi fatto cambiare idea resta un mistero…) mi son rimessa a leggere l’archivio di questo blog (che voi trovate agevolmente nella sezione archivio ma che sfido chiunque ad andare a leggere…), soprattutto gli archivi vecchi (quelli su blogger per intenderci, 2002 o giù di lì)
come dire
una volta scrivevo di più, decisamente meglio e soprattutto più ispirata
ma
che abbia ragione il coniglione? [click]
citandolo:
“Quando uno inizia a vivere, il suo blog inizia a morire”
chissà
vabbè dopo tutto questo non mi resta che segnalarvi il moblog del tasso [click]
e soprattutto
vado a vivere fino all’ultimo questo w.e. bolognese

scritto da Silvia il Domenica, Gennaio 25th, 2004


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5 Responses to “di cretini (2), di marileda, di moblog (2), di w.e. bolognese e di tutto un po’”

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