Silvia [una vita da ricostruire]

Il mio weblog
sfoghi

allora
si diceva di cretini. ho la fortuna di aver incrociato diverse tipologie di cretini ultimamente. ho un periodo un po’ così, dove tutto va un po’ cosà, quindi interagisco poco con il mondo, ma sto a guardarmi in giro. per ora posso classificare, un circa un circa, così:
cretini in macchina
divisi in sottocategorie, ovvio
vecchiazzo maledetto, con tanto di cappello, occhiali e moglie fresca di parrucchiera a lato. di solito viaggia su un modello che manco lo trovi più dallo sfasciacarrozze, ma sembra appena uscito dalla concessionaria. di solito toglie la macchina dal garage solo per le grandi occasioni quindi oggi, non essendo domenica, è di sicuro giorno di spesa mensile all’ipercoop.
l’età oscilla tra i 70 e i 75 anni (e ti chiedi come cazzo gliela rinnovano sta patente), ha l’artrite alle mani quindi niente frecce, ha la sciarpa fin sopra il naso quindi non si volta agli incroci, ha ancora una scheggia della prima guerra mondiale nel ginocchio quindi non frena. viaggia di solito al centro della corsia con una media di 38/43 km/h, impossibile superarlo.
quando capita di incontrarlo? alle 7.55 di mattina con ovvio ritardo al lavoro
madre di famiglia, non vuole guidare, ha il terrore della strada, odia la sua macchina, ma è costretta a guidare perchè il figlioletto deve andare agli allenamenti di karate acquatico e la bimba deve assolutamente seguire le lezioni di flauto tibetato. viaggia a scatti e sobbalzi perchè la macchina non ha mai imparato a portarla, mette la freccia a destra ma gira a sinistra perchè disturbata dal karateka urlatore che sta spalmando il gelato biologico di soia sui sedili dell’auto, non frena ma inchioda senza motivi perchè la suonatrice di ukelele nordasiatico vuole vedere tutte le vetrine che hanno la barbie equa e solidale in vetrina. viaggia con una velocità che va dai 35 ai 90 km/h. la superi ma rischi o di tamponarla o che ti finisca addosso.
quando la incontro? alle 17.05 spaccate, quando ancora smadonno dopo una giornata di lavoro e non vedo l’ora di tornare a casa
cretini al call center (della vodafone)
sei incazzata come una scimmia urlatrice senza voce, non ti attivano una cippa da giorni quando tu chiami e chiami e chiami, ti passano mille interni e mille persone, ti rifilano un sacco di stronzate manco fosse la sagra del cicciolo, arrivi al punto cruciale e il simpatico operatore ti chiude la comunicazione affermando che, non essendo sicuro della tua identità e salvaguardando la privacy del cliente (che sarei io), non può far nulla senza la mia identificazione
ora io mi chiedo, gran pezzo di serchiapone andato a male, se siete un call center come cazzo faccio a identificarmi? avete per caso il software campionatore della voce delle charlie’s angels?
cretini via mail
suvvia, chiunque ha un sito o un blog con la sua mail in evidenza prima o poi capiterà nell’anonimo commentatore o anonimo scrittore spaccacazzi per vocazione e idiota per natura. due mail ricevute negli ultimi 3 anni:
“ricordati che devi morire”
e grazie. al di là che risulta un fatto biologico per tutti il dover morire, so per certo che prima o poi capiterà anche a me. quel che spero è che capiti decisamente molto dopo dell’anonimo scrittore
”so chi sei, ho il tuo indirizzo”
mmmhhh complimentoni. che ero di trieste non si era mica capito, che ho due domini registrati nemmeno… comunque, buono a sapersi, però se ti capita di passare di qui fai uno squillo prima che metto su il caffè
cretini nei commenti
ora, io mi chiedo, capisco che di gente fancazzista il mondo ne è pieno e che in qualche maniera le giornate bisogna pur riempirle ma, iddio, son stata anch’io disoccupata per un periodo, ma non è che mi son messa a rompere le palle a ciclo continuo a chiunque mi arrivasse a tiro. comunque, quel che io veramente non capisco e che mi lascia ogni volta basita, son le cattiverie gratuite. innumerevoli volte son capitata in blog e/o siti che non mi piacevano, che non condividevo o che per discorsi e/o affermazioni mi stavano decisamente sulle balle ma da qui a iniziare una guerra sacra con l’autore ne passa di acqua…
cretini al lavoro
ahahahhaha vabbè è come sparare sulla crocerossa, questa la passo…
bene
il post che volevo scrivere era decisamente più al vetriolo ma, in tutta onestà, non ho passione di star qui a legger le pugnette di chi se l’avrebbe presa a male
quindi
siccome la vita non è facile per nessuno e la mia ultimamente fa molto schifo, non ho intenzione di dar adito a polemiche di cui, francamente, me ne infischio
inoltre
in questo piovoso, solitario e noioso sabato triestino oltre ad aver litigato con i miei ho messo su un simpatico moblog [click] dove, soldi permettendo, ogni tanto posterò qualche scatto fatto con il cell. (che cosina squisitamente inutile…)
buonanotte

scritto da Silvia il Sabato, Gennaio 17th, 2004


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4 Responses to “di cretini, di moblog, di sabato casalingo e di tutto un po’”

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