Silvia [una vita da ricostruire]

Il mio weblog

Archive for Gennaio, 2004...

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che cosa voglio?
metter tutte le mie cose dentro ad una scatola ed andarmene da questa casa
non chiedo niente di più e niente di meno…

Commenti (5) Posted by Silvia on Giovedì, Gennaio 29th, 2004

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lo so com’ero ma è una cosa che dovevo fare
stretta nel piumone, con i pugni serrati fino a farmi diventare le nocche bianche, con gli occhi sbarrati e i muscoli tesi l’ho visto tutto, fino alla fine
ho voluto vederlo anche se non dovevo, perchè ora la notte avrò un tormento in più che mi farà girare nel letto
ho visto il giudizio universale, acqua che ha spazzato e sommerso tutto, buoni e cattivi, giusti e sbagliati, tutti in un’unica fine
un giudizio universale voluto dall’arroganza
un giudizio universale che nessuno ha pagato, se non quei 2000 morti che, grazie alla giustizia italiana, son morti due volte

Commenti (5) Posted by Silvia on Martedì, Gennaio 27th, 2004

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insomma
questa classificazione di cretini non è ancora finita
giuro
non è colpa mia, sarà che ultimamente la gente mi sta piuttosto sui preferiti, sarà che ho sempre meno voglia di interagire e quindi osservo sempre di più, sarà che non vedo l’ora di trasferirmi e tento di sopravvivere nei miei ultimi mesi di triestina doc
sarà
ma ultimamente di casi clinici ne vedo parecchi (oddio, intendiamoci, io sono e resto comunque la prima della lista, lungi da me il credermi migliore di altri, ovvio)
comunque
chi mi segue (e non mi ama, chiaro) sa che ogni secondo venerdì che arriva su sta terra alle 17 in punto fuggo dal lavoro come una faina inseguita da un bracco per arrivare alle 17.30equalcosa alla stazione di trieste per, in ordine di priorità, fare il biglietto (non ho mai voglia di scendere qualche giorno prima fino alle FFSS di TS per fare il biglietto, cosa più intelligente da fare, ma si sa, l’intelligenza non è di questi luoghi), comprare un libro in versione economica (che qui di euro siam sempre messi male), comprare eventuali giornali e giornalazzi di grafica et simili
senonchè
il primo e unico intoppo arriva alla biglietteria. essendo trieste città di universitari lanfur e militari meridionali (che tanto compatisco, visto le ore e i ritardi che si sorbiscono grazie alle beneamate FFSS) la biglietteria risulta sempre congestionata come il botteghino dei concerti di vasco
nessun problema
le amate FFSS oltre a vendere il biglietto on line (bagaglio che non funziona mai) hanno inventato le utilissime biglietterie automatiche
ma
ovvio, un ma c’è sempre, ogni secondo venerdì che arriva sulla terra ho la fortuna di incrociare sempre l’astuta volpe universitaria che si serve di questo portento della tecnologia made in italy
io mi chiedo
se siano tanti cloni oppure è la stessa donna, mangiatrice di panini di volpe, che si traveste e mi aspetta puntale alle 17.30equalcosa alla biglietteria automatica delle FFSS di TS per farmi perdere il treno (unico utile che mi porta a bologna a orari simil decenti)
insomma
bimba, io capisco che all’attivo avrai i tuoi 20 esami da 30elodeebacioaccademico, ma non è possibile non saper usare una cacchio di biglietteria automatica delle FFSS
l’inter della donna
ok prima di capire che bisogna toccar lo schermo ci mette qui 3 minuti buoni, sceglie “italiano” (per andar sul sicuro), va in paranoia se non trova subito la stazione di arrivo (dai ciccia su, digita digita), schiva una sincope quando le viene chiesto se ha qualche riduzione (e perde 5 minuti a capire il tutto), va in tachicardia quando le chiedono come vuol pagare (ovvio, ha i contanti e ha perso 10 minuti nella biglietteria automatica che va a bancomat e carte di credito), si accorge che ha sbagliato, sbianca, boccheggia, si agita e al momento culminante che fa? preme annulla OVVIO, non indietro, no annulla, OVVIO, tanto da tornare alla schermata principale senza aver risolto una cippa
ora
siccome io son buona tre volte, di solito faccio il biglietto a quelle 4 - 5 sfigate universitarie in fila
ma io mi chiedo
calcolando il tempo perso a capire come funziona il bagaglio, il tempo che hai fatto perdere a me, i 3 infarti schivati e il treno quasi perso, non fanno prima a far la fila alla biglietteria tradizionale dove il simpatico omino delle FFSS ti agevola facendo tutto lui?
sorvoliamo
visto che tra meno di 5 ore devo andare alle FFSS di BO a fare il biglietto alla biglietteria automatica e visto soprattutto che a BO ci son circa il triplo di universitari
ieri
giusto per cambiare argomento, ho beccato la marileda [click] su msn, presenza sempre gradita nei miei contatti, parlando parlando e parlando con lei sui nostri trascorsi turbolenti (come dire, all’inizio le stavo tremendamente sui preferiti, cosa le abbia poi fatto cambiare idea resta un mistero…) mi son rimessa a leggere l’archivio di questo blog (che voi trovate agevolmente nella sezione archivio ma che sfido chiunque ad andare a leggere…), soprattutto gli archivi vecchi (quelli su blogger per intenderci, 2002 o giù di lì)
come dire
una volta scrivevo di più, decisamente meglio e soprattutto più ispirata
ma
che abbia ragione il coniglione? [click]
citandolo:
“Quando uno inizia a vivere, il suo blog inizia a morire”
chissà
vabbè dopo tutto questo non mi resta che segnalarvi il moblog del tasso [click]
e soprattutto
vado a vivere fino all’ultimo questo w.e. bolognese

Commenti (5) Posted by Silvia on Domenica, Gennaio 25th, 2004

Filed under link segnalati

ho spostato il blog dell’html su iobloggo.com: qui [click]
consiglio a chi vuole aprire un blog o spostarlo da splinder di usare la piattaforma iobloggo.com, funzionale e ben fatta: qui [click]

Commenti (1) Posted by Silvia on Domenica, Gennaio 25th, 2004

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avevo in mente un paio di post ma zero tempo per scriverli
vabbè
magari prendo nota in treno, sul block notes visto che il portatile è a bologna
soprattutto
se non mi addormento a manfalcone per risvegliarmi a bologna…
(è già successo, è già successo…)

Commenti (0) Posted by Silvia on Giovedì, Gennaio 22nd, 2004

Filed under solita vita

solo tanta voglia di andare a dormire e di svegliarmi il ventinove febbraio duemilaquattro

Commenti (5) Posted by Silvia on Domenica, Gennaio 18th, 2004

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allora
si diceva di cretini. ho la fortuna di aver incrociato diverse tipologie di cretini ultimamente. ho un periodo un po’ così, dove tutto va un po’ cosà, quindi interagisco poco con il mondo, ma sto a guardarmi in giro. per ora posso classificare, un circa un circa, così:
cretini in macchina
divisi in sottocategorie, ovvio
vecchiazzo maledetto, con tanto di cappello, occhiali e moglie fresca di parrucchiera a lato. di solito viaggia su un modello che manco lo trovi più dallo sfasciacarrozze, ma sembra appena uscito dalla concessionaria. di solito toglie la macchina dal garage solo per le grandi occasioni quindi oggi, non essendo domenica, è di sicuro giorno di spesa mensile all’ipercoop.
l’età oscilla tra i 70 e i 75 anni (e ti chiedi come cazzo gliela rinnovano sta patente), ha l’artrite alle mani quindi niente frecce, ha la sciarpa fin sopra il naso quindi non si volta agli incroci, ha ancora una scheggia della prima guerra mondiale nel ginocchio quindi non frena. viaggia di solito al centro della corsia con una media di 38/43 km/h, impossibile superarlo.
quando capita di incontrarlo? alle 7.55 di mattina con ovvio ritardo al lavoro
madre di famiglia, non vuole guidare, ha il terrore della strada, odia la sua macchina, ma è costretta a guidare perchè il figlioletto deve andare agli allenamenti di karate acquatico e la bimba deve assolutamente seguire le lezioni di flauto tibetato. viaggia a scatti e sobbalzi perchè la macchina non ha mai imparato a portarla, mette la freccia a destra ma gira a sinistra perchè disturbata dal karateka urlatore che sta spalmando il gelato biologico di soia sui sedili dell’auto, non frena ma inchioda senza motivi perchè la suonatrice di ukelele nordasiatico vuole vedere tutte le vetrine che hanno la barbie equa e solidale in vetrina. viaggia con una velocità che va dai 35 ai 90 km/h. la superi ma rischi o di tamponarla o che ti finisca addosso.
quando la incontro? alle 17.05 spaccate, quando ancora smadonno dopo una giornata di lavoro e non vedo l’ora di tornare a casa
cretini al call center (della vodafone)
sei incazzata come una scimmia urlatrice senza voce, non ti attivano una cippa da giorni quando tu chiami e chiami e chiami, ti passano mille interni e mille persone, ti rifilano un sacco di stronzate manco fosse la sagra del cicciolo, arrivi al punto cruciale e il simpatico operatore ti chiude la comunicazione affermando che, non essendo sicuro della tua identità e salvaguardando la privacy del cliente (che sarei io), non può far nulla senza la mia identificazione
ora io mi chiedo, gran pezzo di serchiapone andato a male, se siete un call center come cazzo faccio a identificarmi? avete per caso il software campionatore della voce delle charlie’s angels?
cretini via mail
suvvia, chiunque ha un sito o un blog con la sua mail in evidenza prima o poi capiterà nell’anonimo commentatore o anonimo scrittore spaccacazzi per vocazione e idiota per natura. due mail ricevute negli ultimi 3 anni:
“ricordati che devi morire”
e grazie. al di là che risulta un fatto biologico per tutti il dover morire, so per certo che prima o poi capiterà anche a me. quel che spero è che capiti decisamente molto dopo dell’anonimo scrittore
”so chi sei, ho il tuo indirizzo”
mmmhhh complimentoni. che ero di trieste non si era mica capito, che ho due domini registrati nemmeno… comunque, buono a sapersi, però se ti capita di passare di qui fai uno squillo prima che metto su il caffè
cretini nei commenti
ora, io mi chiedo, capisco che di gente fancazzista il mondo ne è pieno e che in qualche maniera le giornate bisogna pur riempirle ma, iddio, son stata anch’io disoccupata per un periodo, ma non è che mi son messa a rompere le palle a ciclo continuo a chiunque mi arrivasse a tiro. comunque, quel che io veramente non capisco e che mi lascia ogni volta basita, son le cattiverie gratuite. innumerevoli volte son capitata in blog e/o siti che non mi piacevano, che non condividevo o che per discorsi e/o affermazioni mi stavano decisamente sulle balle ma da qui a iniziare una guerra sacra con l’autore ne passa di acqua…
cretini al lavoro
ahahahhaha vabbè è come sparare sulla crocerossa, questa la passo…
bene
il post che volevo scrivere era decisamente più al vetriolo ma, in tutta onestà, non ho passione di star qui a legger le pugnette di chi se l’avrebbe presa a male
quindi
siccome la vita non è facile per nessuno e la mia ultimamente fa molto schifo, non ho intenzione di dar adito a polemiche di cui, francamente, me ne infischio
inoltre
in questo piovoso, solitario e noioso sabato triestino oltre ad aver litigato con i miei ho messo su un simpatico moblog [click] dove, soldi permettendo, ogni tanto posterò qualche scatto fatto con il cell. (che cosina squisitamente inutile…)
buonanotte

Commenti (4) Posted by Silvia on Sabato, Gennaio 17th, 2004

Filed under solita vita

giovedì passato a vomitare
venerdì di febbre e malessere
ergo
niente bologna questo w.e. e quindi niente tasso per un’altra settimana =(
ecco
in giorni come questi mi dico spesso:
“complimenti, ti fai una gran vita di merda…”
e ok
passerò il w.e. sui libri e a mettere a posto sto posto, ma che tristezza…
ovvio
se sto posto non vi garba cliccate tranquillamente la X in alto a destra e andatevene a fanculo che oggi non è proprio giornata…
anticipazione
sta sera, se son di buzzo buono, metto su un bel post sui cretini visto che, mia fortuna, ultimamente ne ho incrociati un po’ troppi per i miei gusti
quindi
attenti, potreste trovare anche il vostro nome…

Commenti (3) Posted by Silvia on Venerdì, Gennaio 16th, 2004

Filed under post dedicati...

I think I have to give you something
and more than words is that something
I show you my dreams
to make’ em our dreams
won’t you just be
I’m what you see

Commenti (12) Posted by Silvia on Lunedì, Gennaio 12th, 2004

Filed under solita vita

1. mi son resa conto di aver messo le categorie un po’ alla cazzo, ma fa nulla
2. ho eliminato e aggiunto nuovi link dei blog che leggo, tutto cambia…
3. gli skleri sonori li metterò a parte, in un altro posto, ma quando avrò voglia e tempo
4. scrivo minchiate ma il blog nuovo mi fa voglia di scrivere
del resto
poche novità da queste parti, a parte il nuovo acquisto: il nokia 3650

che sto tentando di configurare ormai da giorni ma il gprs non ha la minima intenzione di andare, per fortuna c’è chi m’aiuta…
bene
detto questo sbrozzo di cagate direi che posso anche andare a vestirmi che questo pomeriggio c’è: giro dalle torri con marie e cena da marie (e chissà che non scappi il bluetooth per il cell???)

Commenti (2) Posted by Silvia on Domenica, Gennaio 11th, 2004

Filed under solita vita

bhe che dire, sono le 2 passate ed ho iniziato a configurare sto blog verso le 4 del pomeriggio
quindi
in questo momento risulto piuttosto stanca per tirar fuori qualcosa di simile ad un italiano corretto
però
son contenta, eh si, son proprio contenta di essermene andata da splinder; tutto questo, ovvio, grazie all’aiuto del tasso, vero organizzatore del nuovo dangerous-mind.net
inoltre
è riuscito a recuperare gli archivi che avevo su splinder ed io mi son ripresa quelli di blogger
quindi
per chi avesse perso le puntate precedenti della silvia’s life non ha che da leggere…
bhe
che altro dire? che il vecchio nick è abbandonato per sempre perchè un ciclo si è chiuso per far posto ad un altro e la vecchia silvia, o meglio, kattiva77 non c’è più da un po’
ora
sono solo silvia, silvia a modo mio…

Commenti (4) Posted by Silvia on Domenica, Gennaio 11th, 2004