dimmi che c’è? come è andata come mai non dici mai niente? ma che razza di gente questi figli che ho certe volte non so cosa ho fatto per vedervi dire sempre no non lo so, non lo so ma ti droghi? fai veder le braccia ma che razza di faccia hai non mi piace per niente quella razza di gente con la quale ti vedi ma cosa credi che tuo padre ed io non ti vogliamo bene? sempre le stesse scene ogni giorno ogni sera sempre la stessa atmosfera. Mentre mio padre mi vedeva crescere lui mi sembrava non potesse invecchiare mentre crescevo tre centimetri l’anno lui era sempre uguale
e la vedo che mi guarda e se lo chiede ma non farà mai quella stupida domanda anche se brucia dalla voglia di strapparmi la felpa per controllare le braccia, si chiede il perchè dei segni attorno agli occhi e dello sguardo vuoto, l’angoscia nel trovarmi incuneata in angoli impossibili della casa a leggere o studiare, se lo chiede, so che se lo chiede perchè tutto in questa casa assume toni da tragedia, anche i sentimenti non devono esser vissuti se non per compiacere le luci della ribalta
tutto.qui.è.ipocrisia
e guardami, porca puttana, per una volta guardami negli occhi e cerca di capire che la mia unica prigione non sono quei buchi che non ho mai fatto e che angosciosamente cerchi da anni ma è questa casa e il vostro modo di vivere la vita. di quei silenzi e di quelle parole che non ti sentirò dire mai. di quel voltare le spalle e far finta di niente. di quel giudicare prima di sapere. di tutte le volte che m’hai sentito piangere e non hai chiesto nulla.
guardami, cristo santo, guardami. non sarò mai la figlia che volevi e se ti ostini a illuderti continueremo a viver male.
non.ci.sarà.nessuna.commercialista.perfetta.qui.dentro.oltre.a.te
…e se la mia vita per te è stata solo una delusione è perchè ti ostini a non volere veder oltre a quello che non ho fatto