Silvia [una vita da ricostruire]

Il mio weblog
solita vita

Soffro nel
vederti compiere
bizzarre movenze indotte
da un burattinaio scaltro.
Credi sia
una scelta ammirevole
fuggire lo sguardo
severo e vigile
della propria coscienza?
mercoledì, mercoledì sera per essere precisi e tra due giorni di  nuovo un treno e di nuovo 5 ore, senza gioia e senza grandi speranze ma, mi ripeto, non c’è bisogno di esser tristi perchè un treno non è sempre un addio, anzi, non lo è e basta
ma
non è questo il punto, non questa sera perchè è ancora mercoledì sera e non venerdì pomeriggio e questo, indubbiamente, è un fatto certo
quindi
posso dire tranquillamente che sto bene, come non capitava da tempo [troppo]
ringrazio
quel qualcuno che c’ha messo un occhio per ristabilire quel che, alla fin fine, la vita ancora mi doveva e quel qualcuno che mi ha reinsegnato a pormi domande e a fare scelte che van oltre al progetto della settimana [perchè vivere la vita mi spaventava e perchè, quella volta, non aveva senso farsi grandi speranze]
indubbiamente
alle volte faccio degli errori però, preciso, è mio personale punto d’onore ammetterli sempre
quindi 
posso tranquillamente dire che alle volte sbaglio di grosso e quel che sembrava non è di certo e che, molte volte, le incomprensioni son talmente stupide da poter esser dimenticate con una scioltezza pari alla scelta del  gusto di  una granita
ma tant’è
mi è stato chiesto se credo
lì per lì ho risposto che sì, credo, perchè, alla fin fine, in qualcosa bisogna pur credere per andare avanti
ma
siccome la risposta ora come ora non mi pare esaustiva, mi son venute in mente un sacco di cose dopo quella domanda
credo
credo che, ora, nel preciso periodo che sto vivendo, non potrei mai andare a letto con una persona che non stimo perchè masturbarmi con il corpo di un’altra persona non solo mi farebbe schifo ma la considererei una grande mancanza di rispetto nei miei confronti
credo che non si possa giudicare una storia dal di fuori, perchè nessuno sa cosa succede tra due persone e perchè, grazie a dio, tutti siamo diversi e con storie personali altrettanto diverse
credo che non potrà mai piacermi la sagra della vanità di certi locali perchè, a un dato punto della mia vita, ho chiuso con l’ipocrisia e con la tristezza del vuoto cosmico di alcune persone
credo che nessuno può giudicarmi, non perchè io sia ingiudicabile ma bensì perchè nessuno può permettersi di giudicare senza conoscere e senza capire
credo che le parole “ti amo” spesso son vuote, inflazionate, prive di significato e soprattutto credo che “ti amo” più che dirlo bisogna dimostrarlo giorno per giorno
credo che la storia perfetta non esiste ma esistono persone che accettandosi, capendosi e volendosi bene riescono a creare momenti perfetti
credo che andare a letto con la/il strafigo/a per il quale non provi nulla se non il piacere di 10 secondi di orgasmo non faccia altro che accrescere la tristezza che ti porti dentro
credo che non bisognerebbe mai buttarsi via
credo che, ora, in questa stanza, ci sia un famoso momento perfetto. non tanto perchè si faccia qualcosa di particolare ma solo perchè stiamo qui e stiamo bene, solo grazie alla presenza reciprova
credo che tra due giorni piangerò senza essere triste perchè non ho motivi per essere triste se non uno stupido destino che ha voluto 400 km di distanza
credo che prima o poi troverò la mia strada nella vita e soprattutto credo che non sarà così piena di sofferenze come me l’han descritta da sempre
credo che prima di far notare gli errori agli altri bisognerebbe capire i propri perchè nessuno è infallibile
credo che molte volte la cattiveria mascherata come partecipazione o saggezza altro non è che frustrazione personale
credo
credo in un sacco di cose ma, soprattutto, credo di meritare di più di una sporta di luoghi comuni e giudizi superficiali

scritto da Silvia il Giovedì, Agosto 21st, 2003


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