Sono fili che ci reggono, fili che ci strangolano e come ragnatele corrono fra te e me. Sono fili che sostengono parole in equilibrio instabile, come tante ballerine tra le nuvole. Fili elastici ci uniscono e più ci allontaniamo più ci attraggono, elettroni intorno a un nucleo s’incrociano soltanto per un attimo e con un fil di voce si sussurrano qualcosa e poi ripartono. Fili della tela di Penelope tessuti e poi disfatti io e te, distanti come i capi di una corda che le nostre dita pizzicano e vibra come un organo di note silenziose ad ogni battito.. Tic..Tac.. Oscilliamo come un pendolo.. Burattini appesi a fili che le nostre mani tirano, che si annodano e a volte sfuggono.. Fili d’erba calpestati che a fatica si rialzano..
Due gradi verso l’alto, due a sinistra e in mezzo fili troppo tesi, fili di discorsi persi e poi ripresi senza mai venirne a capo, fili rosso cupo che ricamano indecifrabili messaggi in codice. Fili che riunisci in tracce che io adoro scioglierti, che legano i tuoi polsi docili a ricordi semplici. Fili d’oro tracciano parabole nel buio dell’estate dando ai desideri un’anima.. E tu diventi musica, suoni in metrica, armonia ipnotica : stregato da te che sei la mela della favola. Perduti nello stesso dedalo facciamo su un gomitolo ma il filo che inseguiamo è il medesimo. E un giorno taglieremo insieme il filo del traguardo e resteremo finalmente senza fili tra di noi… Guinzagli d’aquiloni insofferenti che strattonano per liberarsi e perdersi e rincorrersi nel vento…
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Persi nella rete; storie di vite mai raccontate
C’è un mondo sotto al nostro abituale, un mondo fatto di cavi, un dedalo di fibre che corrono, si incrociano e si dividono per chilometri sotto i nostri piedi. Un mondo dove le distanze non esistono, milioni di byte inviati e ricevuti, ogni giorno, miliardi di informazioni, transizioni, scambi e interazioni. Vite che si incrociano casualmente in una realtà dove quasi tutto sembra possibile, una realtà parallela, una realtà virtuale.
C’è un mondo alternativo sotto i nostri piedi: è la Rete.
In una società dove le interazioni fisiche tra due individui diventano sempre più difficoltose, in una società dove l’apparire diviene sempre più importante dell’essere, in una società dove il bello spesso si confonde con il giusto capita di rinchiudersi al mondo reale per tornare a vivere in quello virtuale.
E’ nata una società alternativa: è la Chat.
Milioni di persone ogni giorno si parlano, interagiscono, discutono e si innamorano in un ambiente privo di sostanza e di forma dove troppe volte le parole si lasciano scrivere e le verità si possono accantonare.
Tutto questo per creare uno spaccato e per dare un alibi a sei vite che solo per una combinazione di byte sono entrate in contatto.
Capita così, in un qualsiasi giorno e in una qualsiasi ora del mondo reale di trovarsi in una piccola comunità virtuale dove sei personaggi reali interagiscono tra loro attraverso le loro vite virtuali.
Akane usa uno stile da ragazzina, dolce e timida, sempre pacata e mai in contrasto con gli altri; la si distingue sempre dai suoi discorsi frivoli. Akane è Regina, una ragazza non troppo ragazzina, con un lavoro di responsabilità e indicata, da quelli che la conoscono, come una ragazza con la testa sulle spalle.
Akane ha legato molto con Midori.
Midori nella vita reale è Luca, giovane pieno di speranze per il futuro e artista nel tempo libero. Grazie alla sua fantasia e alla sua grande versatilità è riuscito a creare una sua azienda di simpatici e vari oggetti di arredamento; nella vita virtuale ha legato con Akane soprattutto per la sua semplicità nel mostrarsi e scrivere, alla ironia con la quale affronta la maggior parte dei problemi.
Midori parla spesso con Morgana.
Morgana è il punto interrogativo dei sei. Nel virtuale a volte è imprevedibile per i suoi scatti di nervosismo dovuti al suo carattere fin troppo permaloso. Spesso è in contrasto su molti discorsi ed è quasi sempre testarda nelle sue idee, non sempre nella stessa linea di pensiero degli altri. Morgana nella vita reale si chiama proprio Morgana ed è fiera del suo nome strano che la contraddistingue, si fregia di essere diversa e quasi superiore agli altri. Morgana nella vita reale si racconta un sacco di bugie perché è insoddisfatta di quello che è e che fa e soprattutto perché non riesce ad uscirne.
Morgana è sempre in contrasto con Diabolika.
Diabolika è arida nei suoi discorsi, spesso privi di sentimento; velenosa con tutti e pronta a ferire con le parole. Diabolika in verità è MariaSole, una ragazza ferita da troppe persone nel mondo reale. Una ragazza che ha paura di mostrarsi veramente com’è perché ogni sua debolezza può essere un punto dove potrebbero colpirla.
Diabolika, anche se non l’ammette, è affascinata da Franz e incuriosita da Neo.
Franz è nel reale e nel virtuale un ragazzo sfuggente; la diversità tra i due mondi è solo il suo egoismo nel reale. Francesco quando chiude il computer non si chiede mai se le parole dette nel virtuale influiscono sulla persona reale e per questo le dice con superficialità, come si butta un sasso da un ponte senza sapere se colpirà qualcuno o cadrà senza conseguenze gravi.
Neo invece sa che ogni parola detta è come un sassolino minuscolo buttato da una grande altezza, sa che se quel sasso colpisce le conseguenze possono essere devastanti.
Neo nel virtuale si dimostra sempre staccato, sicuro e ogni tanto ambiguo. Nella vita reale Andrea è un ragazzo complicato, forse troppo intelligente per non rendersi conto che rintanarsi nel virtuale è sfuggire alle frustrazioni del reale.
Neo sa che l’amicizia e il legame tra Akane e Midori nel reale non potrebbe mai funzionare poiché Akane è Regina e per quanto diversa si dimostri nel virtuale rimane una ragazza quadrata che mai si adatterebbe alla vita reale e disorganizzata di Luca. Neo sa anche che Morgana non riuscirà mai a trovare grandi soddisfazioni nella sua vita se non chiude il computer per dedicarsi alla sua vita reale. Neo è consapevole della fragilità reale di Diabolika, celata da un’insensibilità che non è sua e sa anche che il rapporto con Francesco non potrà mai essere reale perché lui considera il mondo virtuale e le persone come divertimenti e svaghi. Neo spera di poter aiutare MariaSole a dimenticare la sua ferita e di riuscire a darle serenità.
Neo è un ragazzo complicato ma intelligente ed ha capito molto dei legami virtuali e delle vite reali, ciò che Neo ignora però è che Akane, Morgana e Diabolika sono, in realtà, un’unica persona.
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…prendo licenza dal mondo e sparisco fino a lunedì mattina…
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ci son giornate come questa, oggi, 14 maggio 2003, ore 12.30, dove merita esser triestini a trieste o anche solo visitatori a trieste o anche solo a trieste.
sta mattina mi son alzata con il vento sulla pelle, carezzevole come un lenzuolo di seta, profumato dei cento alberi in fiore che ogni mattina mi rallegrano la vista dal terrazzo della mia camera.
son rimasta a stiracchiarmi come un gatto nel turbinìo di questa esplosione di essenze e benessere, grata per l’assoluta, seppur breve, assenza di pensieri negativi.
ho fatto colazione sul terrazzo che da verso il mare, quello della mia camera da sulle verdi colline della val rosandra, i capelli scompigliati e il sole sul viso. dolce e suadente, per nulla fastidioso e soffocante come negli ultimi giorni.
ho passato la mattinata in terrazzo, curando le mie giovani piante, studiando e ascoltando solo musica scelta e poco convenzionale…
Olha que coisa mais linda
Mais cheia de graça
É ela menina
Que vem e que passa
Num doce balanço, a caminho do mar
Moça do corpo dourado
Do sol de Ipanema
O seu balanço é mais que um poema
É a coisa mais linda que eu já vi passar
Ah, porque estou tão sozinho
Ah, porque tudo é tão triste
Ah, a beleza que existe
A beleza que não é só minha
Que também passa sozinha
Ah, se ela soubesse
Que quando ela passa
O mundo inteirinho se enche de graça
E fica mais lindo
Por causa do amor
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[già scritto sul pigroblog]
pigripensieri in questa pigraserata passata in solitudine davanti al pc&divudì&sorellaaddormentata&budinodellamammaxcena
ed è quasi bello trovare canzoni dimenticate da anni di confusioni mentali e/o ambientali, mentre fuori il mondo corre sempre più veloce, chiuder la porta e cantare piano parole che non ti tornavano in mente da talmente tanti anni, ricordartele talmente bene da riuscire ad associarci profumi&pensieri&sensazioni di quei periodi
com’è strana la memoria
ricordo un bacio ma non ricordo il volto, perso in chissà quale cassetto della memoria, un lievissimo bacio sulla fronte e odor di colonia. sono passati 14 anni ma ricordo ancora quella colonia così come le sigarette che fumavi & le storie che mi raccontavi & la voce che non mi ha mai sgridato
strana cosa la memoria
mi ricordo di te quando vorrei poterti cancellare, così come vorrei strappare i ricordi felici e le rughe sulla fronte di mia madre
però ricordo
caldi pomeriggi primaverili, profumo di peschi in fiore nell’aria, odor di colonia mentre mi soffiavo il naso nel tuo fazzoletto, ginocchia sbucciate amorevolmente soccorse, stridìo di rondini nel cielo, una 500 gialla con l’autoradio a tutto volume
and woman i will try express
my inner feelings and thankfullness
for showing me the meaning of succsess
uuuuhhhh uhhhh well well
uuuuhhhh uhhhh well well
così splendidamente ‘80…
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bene, il giorno a quanto pare è arrivato…
sta sera alle 21.00 si aprirà il sipario, che io sia pronta o no, che io sia in forma o no. mio padre non si preoccupa, lui non si preoccupa mai, lui è un grande sul palco e non ha mai dubbi su di se. sul palco, non ha dubbi nemmeno su di me, lui…
dice che fin da bambina mi ha insegnato ad essere protagonista e professionista
dice che quando la gente paga per vederti non esiste niente al di fuori del pubblico che hai davanti
dice che quel po’ di sangue suo che ho nelle vene tanto basta per esser sicura
sta sera alle 21.00 si aprirà il sipario e non ho paura di niente
anche se arrivo in teatro in jeans e felpa, tanto da sembrare più un tecnico più di un qualcuno che dovrà salire sul palco. anche se due ore prima rido e scherzo con il barista bevendo un caffè, tanto da sembrare più uno spettatore di un qualcuno che dovrà salire sul palco
questa volta sono io che dovrò tenere i fili dello spettacolo, questa volta sono io la protagonista, questa volta ho io la responsabilità di tutto
mi piace pensarlo, sono io che do’ il ritmo e sono io che, bene o male, decreto successo o insuccesso della serata. per quanto gli altri siano bravi, presenti e brillanti se io sono opaca il tutto non gira, come un perfetto ingranaggio
il rischio del palco
sta sera alle 21.00 si aprirà il sipario e io sono pronta