niente da fare, al di fuori del mio dominio mi sento un po’ spaesata… spero arrivi presto l’autorizzazione per il trasferimento -_-
che poi, di cose da dire ne ho, come sempre, ma il più delle volte mi domando se ne vale la pena…
sarà perchè il periodo non è dei più favorevoli
sarà perchè il non sentirci non mi fa tanto bene
sarà perchè le giornate profumano di primavera ma l’ambrogio è malato e le nostre fughe notturne, ora come ora, non sono molto sicure
sarà perchè i soldi per aggiustare l’ambrogio non ci sono proprio
sarà perchè non ci son nemmeno soldi per aggiustare la kattiva…
saranno tante cose infondo…
sarà che gli ultimi tre giorni li ho passati in teatro a inscatolare e catalogare le cose in magazzino
inscatolare e catalogare 25 anni di attività
è stato un camminare a ritroso, trovarsi tra le mani le foto di persone che non ci sono più, costumi di scena che ricordo aver visto indossati l’ultima volta decenni fa, vecchi copioni impolverati con le annotazioni dei movimenti di scena di chissàormaichi…
che io sia innamorata del teatro, del mio teatro, è cosa nota
però…
ho una patina di tristezza addosso che non decide ad andar via
la sento io, pesante sulle spalle, e la sentono gli altri che mi vedono appannata
ieri sera, sul palco, per le prove ho dato sfoggio di questo malessere infilando una battuta sbagliata ogni due e benchè nessuno me l’abbia fatto notare ho sentito sulla pelle la loro preoccupazione. che la protagonista non abbia chiaro l’andamento della commedia non è buona cosa a tutti gli effetti…
riproviamo sta sera…
ora provo a stare un’ora sotto la doccia, magari la patina si stanca e va via…
gli archivi (un anno di bloggate) sono in blogger e ora non si vedono, però qui a lato (la kattiva ti racconta e la kattiva ha già detto) trovate i file sonori dove vi racconto cosa mi passava per la testa in quei giorni